Bleeding Plane
20 05 2008![]()
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Se ci tagliamo sanguiniamo, si forma la crosta e dopo un paio di giorni siamo come nuovi. Fin qui ci siamo. Non sarebbe fantastico applicare lo stesso per una macchina. Servirebbe una macchina che abbia una grande potenza e possa ospitare apparecchi complessi, diciamo un aereo.
È all’incirca questo il ragionamento che ha compiuto il professor Ian Bond quando ha proposto una ricerca del genere all’esercito americano. Il gruppo di lavoro da lui diretto si prefigge lo scopo di creare un aereo con questo principio biomimetico. La biomimetica è la scienza che si ispira a fenomeni naturali per le tecnologie umane.
Il velivolo avrà una vera e propria “rete circolatoria” in cui scorrerà una resina che, in caso di danni con dimensioni contenute, dovrebbe riparare dall’80 al 90% dei danni subiti in maniera completamente autonoma.
Senza dubbio si tratta di un progetto ambizioso che porterà un beneficio alla collettività. Un’applicazione su larga scala renderebbe possibile un minor tempo di manutenzione dei velivoli: sia perchè ci saranno danni minori da riparare sia perchè saranno individuati istantaneamente.
[via Wired]
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Tag: aeronautica, Biomimetica, Esercito, Ian Bond, Innovazione, Militari, Stati Uniti D'America
Categorie : aerei

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